Vienna e l'origine del caffè in Europa

Amici di Marcafè ben tornati,oggi inizieremo una nuova rubrica dove scopriremo insieme le origini del caffè e di come questo sia arrivato nelle case di tutto il mondo.

Iniziamo scoprendo dove è nata la prima caffetteria in Europa. . .

Era all’incirca nella seconda metà del 1600 a Vienna quando un certo Kolschitzky, un polacco che aveva vissuto per molti anni in Turchia, dopo la liberazione della città dal dominio ottomano, si fece consegnare dalle milizie cittadine dei sacchi pieni di semi neri come il carbone che nessuno aveva mai visto prima, e di cui tutti ignoravano l’utilizzo. . .tutti tranne Kolschitzky.

Avendo vissuto per molto tempo in Turchia sapeva bene che quello era caffè, e come far fruttare quella piccola fortuna che gli ottomani si erano lasciati alle spalle abbandonando l’assedio della città di Vienna. Fu così che aprì “La bottiglia blu” la prima caffetteria a proporre questa bevanda in Europa ma la situazione non fu subito delle più rosee, i Viennesi trovarono il gusto del caffè troppo forte e questo nuovo prodotto faticò a ritagliarsi una fetta di mercato, fino a quando Kolschitzky decise di cambiare un po le carte in tavola.

Se il sapore del caffè non incontrava i gusti della maggior parte della popolazione chi gli vietava di cambiare un pò la ricetta? Fu così che con l’aggiunta di latte e miele  fu proposto al pubblico una sorta di cappuccino, che con il suo sapore più delicato si rivelò un vero successo, da quel giorno moltissime caffetterie presero piede in Austria e tuttora bere il caffè è una delle attività che a Vienna preferiscono per sfuggire dalla frenesia della quotidianità forgiando il motto “Dio ci diede il tempo ma della fretta non ha parlato”.

Le caffetterie infatti sono il luogo preferito dai viennesi per rilassarsi facendo quattro chiacchiere o leggendo libri, basti pensare che la più famosa, Cafè Landtmann, è nata 125 anni fa ed è stato dichiarato monumento nazionale, qui il caffè si beve rigorosamente da seduti con una fetta di torta o qualcosa da leggere.
Il detto recita ”Nero come la morte, dolce come l’amore e ardente come l’inferno” così deve essere un buon caffè secondo le usanze arabe anche se al giorno d’oggi i tipi di caffè sono molti e ciascuno può trovare ciò che meglio gradisce in questi splendidi angoli di Vienna dove il tempo non ha mai fretta di scappare.

Per questo primo appuntamento ci fermiamo qui , vi aspettiamo con il prossimo articolo per scoprire insieme la storia del caffè in Italia e di come Papa Clemente VIII ebbe un ruolo fondamentale nella sua diffusione a livello mondiale, arrivederci a presto amici di Marcafè.

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