Storia del caffè in Inghilterra

Amici di Marcafè ben tornati, oggi il nostro viaggio alla ricerca delle origini del caffè nei vari Paesi ci porta in Inghilterra, come avranno accolto la nuova bevanda gli abitanti del Regno Unito? Scopriamolo insieme…

Per il popolo d’Oltremanica il caffè rimase sconosciuto fino alla tarda metà del XVII secolo quando, il negoziante inglese Daniel Eduard, di ritorno da un viaggio in Oriente, fece assaggiare il caffè ai suoi amici offrendo la bevanda a casa sua.
Molti intellettuali seguirono il suo esempio ed iniziarono a radunarsi nelle case private, formando dei club, in cui si discuteva di arte, letteratura e politica degustando la nuova bevanda dal gusto deciso e dall’aroma intenso.

Il successo che iniziava a riscuotere il caffè incoraggiò alcuni privati ad introdurlo anche nei locali pubblici di Londra. Anche questa volta l’esempio partì da Daniel Eduard che aprì il primo e celebre caffè pubblico con il nome di “Michael’s Alley”.

Dopo appena un quarto di secolo in Inghilterra si contavano più di 3000 caffè, la fortuna di questa bevanda fu dovuta anche al fatto che venne usata per combattere la piaga dell’alcoolismo, molto diffuso nella società inglese del XVII secolo. I medici dell’epoca condussero una propaganda contro l’alcool che evidenziava i danni derivanti dal suo abuso e questo favorì l’avvicinamento delle persone al caffè il cui consumo placò notevolmente il vizio dell’ubriachezza

Nonostante questo non si può dire che il caffè ebbe “vita facile” in questa Nazione…infatti, a causa della crescente popolarità dei nuovi locali, le donne iniziarono a sentirsi trascurate dai propri mariti che sempre più spesso si radunavano nei caffè, per questo motivo alla fine del 1600 diffusero una petizione contro la bevanda in risposta alla quale gli uomini fecero stampare un documento analogo in cui confutavano le insinuazioni calunniose.

Non solo le donne, però, iniziarono a sentirsi minacciate dalla presenza dei caffè, anche il sovrano Carlo II d’Inghilterra, timoroso che i nuovi locali fossero in realtà una copertura per preparare manifestazioni sediziose, ne ordinò la chiusura repentina. Tale provvedimento suscitò un diffuso malcontento popolare e il sovrano si vide costretto a revocarlo dopo appena una settimana.

Questi due episodi fecero registrare non solo la sconfitta degli avversari del caffè ma furono una grande dimostrazione dell’affermazione della libertà individuale dei cittadini e che di riflesso si tradusse in un nuovo impulso ad apprezzare la bevanda con il conseguente intrattenimento nei caffè.

Con questo per oggi è tutto, vi aspettiamo alla prossima tappa del nostro viaggio alla scoperta della storia del caffè.

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