E' vero che il caffè abbassa i rischi di morte prematura?

Dalle pagine online della rivista Panorama emerge un articolo interessante legato al mondo del caffè che sarà di certo apprezzato dagli amanti del nettare nero.

Le righe del magazine descrivono un'indagine condotta da un team di ricercatori statunitensi che ha portato avanti 3 maxi studi analizzando la relazione esistente tra consumo di caffè e morte prematura: i risultati segnalano che l'assunzione di 3-5 caffè (sia normali che decaffeinati) al giorno abbasserebbe il rischio di morte per malattie cardiovascolari, diabete e malattie neurologiche come il morbo di Parkinson.

Per approfondire i risultati serviranno ulteriori studi e ricerche, ma nel frattempo gli autori della ricerca illustrano che «I composti bioattivi del caffè riducono la resistenza all'insulina e l'infiammazione sistemica. Questo potrebbe spiegare alcuni dei nostri risultati» e che lo studio «fornisce ulteriori prove sui benefici del caffè» (tenendo sempre in considerazione le quantità in relazione all'individuo che lo assume) «in termini di riduzione di morte prematura. Questi dati supportano quanto suggerito nel Rapporto 2015 sulle linee guida alimentari, e cioè che il consumo moderato di caffè può essere incorporato in un modello alimentare sano».

L'idea che il caffè possa essere così salutare farà di certo la gioia di tutti gli appassionati della bevanda e magari farà avvicinare al mondo dell'espresso e del cappuccino anche tutti coloro che fin'ora lo rifiutavano per le più svariate ragioni!

Riportiamo di seguito la fonte della notizia per eventuali approfondimenti e vi suggeriamo comunque di affidarvi sempre al parere di un esperto di fiducia che conosce al meglio le vostre abitudini e il vostro stato di salute prima di alterare le vostre consuetudini alimentari.

http://www.panorama.it/scienza/salute/salute-nuovo-studio-sul-caffe-3-5-tazzine-e-cala-rischio-morte-prematura/

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